Amore preparati, una mia amica ci ha invitato ad una festa e questa sera alle 22,30 dovremo andare in un locale in centro. Ci sarà molta gente e noi saremo gli ospiti speciali. Non ci conosce nessuno a parte la mia amica.”Non c’è problema, cosa devo fare ?” Risposi “Lavati la fichetta e fatti un bel clistere, al resto ci penso io” Disse mio maritoSu sua indicazione cercai di vestire il più sexy possibile: con calze nere velate e corpetto che mi stringeva sui fianchi e metteva in risalto le mie curve femminili. Prima di uscire di casa si assicurò che avessi depilato la fichetta alla francese.Come al solito mi ero fatta la ceretta alla francese: era tutto depilata salvo una striscetta di peli al centro. Piaceva molto a mio marito e io eseguivo ogni suo desiderio.Chiamò il taxi che ci portò davanti all’entrata del locale dove ci aspettavano gli amici di mio marito. Una volta dentro al locale ci fecero entrare in una specie di camerino dove mi sarei dovuta preparare. Mio marito mi preparò psicologicamente: “Allora amore mio, non è niente di nuovo. Farai solo cose che sai già fare, non devi agitarti”. Mi diede un bacetto sulla fronte e mi sorrise.Non mi agitavo affatto. Mi fidavo ciecamente del mio maritino e sapevo che oleva solo il meglio per me.Eravamo pronti e rimanemmo un po’ nel camerino fino a quando ci chiamarono. Toccava a noi. Io provai un senso di paura, non sapevo cosa mi stava per accadere. Mio marito aprì la porta, si mise una mascherina sul viso per non farsi riconoscere, mentre io ero a viso scoperto.A quel punto, mi fece mettere a cagnolina ed entrammo in sala passando in uno stretto corridoio formato da spettatori. Accedemmo ad un palchetto rialzato su cui erano puntate tutte le luci. Una piccola platea di persone erano in attesa di divertirsi…probabilmente con me.Eravamo davanti a tutti.  A quel punto mi infilò una palla in bocca, di quelle che si tengono con dei lacciuoli legata dietro la testa. In pratica respiravo con la bocca tramite dei piccoli fori ma non potevo parlare. Dal pubblico si iniziarono a sentire delle risatine.Lui camminava fiero tenendomi a poca distanza con un guinzaglio. Fiero e altezzoso indossava un blazer blue scuro con delle scarpe modello Monty, leggermente meno formali delle Oxford.Un altro ragazzo salì sul palco, probabilmente un organizzatore. Fece sedere mio marito su una poltrona in velluto rosso con schienale alto, in stile 700.Le luci si concentrarono su mio marito. Gli venne dato un microfono e iniziò a parlare: “Allora signori, vedete che bella cagnolina abbiamo questa sera?  Chi di voi se la vuol fare? Presto signori, la cagnolina è in calore. Io ero a quattro zampe ai suoi piedi, il mio culetto era alla portata della sua mano.Davanti a tutti mi massaggiò per bene, infilò qualche dito nello sfintere, e lasciò il barattolo lì ai miei piedi e poi disse al microfono: “Lascio qui il gel qualora ci fosse qualche bel pisellone. Non si sa mai….. ” Poi mi prese il viso con entrambe le mani e mi baciò sulla guancia dicendomi: “Non mi far fare brutte figure amore mio. Ci sono in palio 7.000 € se reggi tutta la sera. Potrò spendere quei soldi per andare alle Seychelles con Elena. Conto su di te”.I pretendenti si addensarono sotto al palco, in fila uno per uno. Erano tutti pronti a sfondarmi il culo. Qualcuno iniziava allisciarsi il pene, altri chiacchieravano.Mio marito mi sussurrò: “mamma mia, quanti sono questi qui.  Amore, ti avevo promesso di farti partecipare a una gangbang prima o poi ma qui farai indigestione di cazzi. Comunque stai tranquilla, io sarò qui accanto a te per tutto il tempo”.Ancora un bacio sulla guancia e poi si cominciò lo show. Un primo tizio si avvicinò, mi prese per i fianchi, strusciò su e giù in mezzo alle natiche la sua cappella e si posizionò sullo sfintere. Iniziò a spingere, maledizione, spingeva con forza. Mi ficcò quel cazzo dentro il culetto senza troppi complimenti.

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