Keith HaringQuesto artista, nato alla fine degli anni ’50 in Pennsylvania, è senza dubbio uno dei più conosciuti e apprezzati street artists non solo negli USA, ma anche in tutta Europa, dove vediamo alcune tra le sue più celebri opere.Questo murales (Tuttomondo, Pisa, 1989, 180m  ) fu l’ultimo capolavoro di Haring, che poco dopo morì a soli 31 anni a causa dell’ AIDS. Vediamo infatti in molti disegni una gran attenzione alla malattia che stava terrorizzando New York e tutto il mondo del tempo. Il “Tuttomondo” è dipinto sulla parete esterna della canonica della chiesa di Sant’Antonio abate a Pisa e la sua realizzazione fu frutto non solo del lavoro di Haring ma anche della collaborazione del parroco e dei ragazzi della zona. Il tema dell’opera è la pace e l’ordinato equilibrio naturale, che si nota nella perfetta armonia tra le figure. Questo murales descrive i caratteri fondamentali dello stile Haringhiano: figure astratte delimitate da un contorno ben definito, colori sgargianti e assenza di spazi vuoti. Le sue figure, che potrebbero a primo impatto non comunicare nulla, rappresentano in realtà le tematiche affrontate dall’artista: il capitalismo, il razzismo, l’ingiustizia sociale, l’apartheid, il riarmo nucleare, la droga e l’AIDS, l’amore, la felicità, la gioia e il sesso.Una delle immagini che troviamo più frequentemente nei suoi dipinti è quella di un uomo con una televisione al posto del capo, chiaro simbolo di denuncia da parte di Haring contro il progressivo avanzare della tecnologia nella vita dell’uomo.              Jean-Michel BasquiatAmico di Haring era Jean-Michel Basquiat, nato nel ’60 a New York e forse più grande graffitista americano mai esistito.La sua arte, forse risultato di un’infanzia travagliata e dell’ uso di droghe, associa ad elementi quasi primitivi ed infantili, l’uso di parole, che per l’epoca era assai inusuale e lo fa spiccare tra I suoi contemporanei. Figura di rilevante importanza per la carriera di Basquait è  Andy Warhol, amico che lo guida e aiuta e con cui collaborerà per più di 100 opere.Nonostante la morte a soli 27 anni a causa di un’ overdose da eroina, Jean-Michel Basquiat viene ancor ricordato per le sue doti e per le idee ermetiche, rivoluzionarie ed a volte insensate.”Back of The Neck”, 1983″Notary”, 1983. Acrilico, pastello ad olio e collage di carta su cornice lignea, 180×401 cm. Collezione Schorr c/o Tony Shafrazi Gallery, New York.Street art a PadovaVolevo dedicare qualche parola a due artisti padovani che seguono la street art: Alessio B e Kenny Random.Le loro rappresentazioni sono moto minimal…pochi dettagli ma molto contenuto.Nonostante le tecniche diverse (vediamo infatti che Alessio B non ha un protagonista che lega tutti i murales, Kenny Random ha quello dell’uomo in nero) ambedue cercano di lanciare lo stesso genere di messaggio: una sorta di “grilli parlanti” per i passanti che ci interrogano sul senso della vita e della società, mentre diversamente da Haring e Basquiat, non vi è un evidente un messaggio politico.Purtroppo artisti come questi non sono ancora giudicati alla pari dei grandi del passato, probabilmente perché spesso li si confonde con i vandali che imbrattano i muri; però sempre una più grande fetta di padovani, fermandosi ad ammirare questi piccoli musei a cielo aperto, viene colpita, emozionata da quelle scomode domande o scene dipinte con una bomboletta sui muri della loro città.Alessio B Kenny Random

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